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XXV Giornata Mondiale della Gioventù PDF Stampa E-mail
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lunedì 29 marzo 2010
Il messaggio del vescovo ai giovani della Diocesi

Cari giovani,

in questa giornata mondiale che la Chiesa dedica a voi, a ciascuno di voi, vorrei dirvi una sola parola: lasciatevi catturare da Cristo. In Lui troverete gioia di vivere, vera libertà, senso della vita. Il cristianesimo non è un moralismo.

La sequela di Cristo non è dettata da una serie di norme morali, ma da un incontro personale con Cristo morto e risorto. Nel racconto evangelico del giovane ricco è detto che Gesù, rivolto a quel giovane che desiderava conoscere la strada per la vita eterna, "fissatolo lo amò".

Questo sguardo anche oggi raggiunge ciascuno di voi. Ecco: su questo sguardo di amore costruite il vostro futuro. Non abbiate paura di dire il vostro "eccomi" per rispondere allo sguardo d’amore di Cristo. Egli è l’unico che non vi deluderà mai, Cristo è l’unico che non mortifica le vostre potenzialità e le vostre ricchezze ma che valorizza ogni talento individuale, ogni desiderio autentico del cuore.

Abbiate coscienza delle enormi ricchezze che possedete a cominciare dalla vostra giovinezza, dai vostri sogni, dal vostro entusiasmo, dalle vostre aspirazioni. Sono il vostro tesoro, sono il tesoro della nostra Chiesa. Il Santo Padre Benedetto XVI chiama a raccolta i giovani di tutto il mondo e li invita da padre a scommettersi per qualcosa di grande e di bello non temendo di invitare i giovani, in quest’Anno Sacerdotale, a saper pronunciare anche quell’ "eccomi" radicale a Cristo nella via del Sacerdozio cattolico. 

 Vi penso nella fede, figli carissimi di questa santa e amata Chiesa di Trapani e vi vorrei felici, appagati, protagonisti di storia bella, entusiasmante, serena. Ogni giorno prego per voi, perché l’ansia di pienezza e di felicità che avete nel cuore, si realizzi. Abbiate fiducia nei vostri sacerdoti, non abbiate paura di aprite il vostro cuore a loro: saranno felici di starvi accanto e di parlarvi da amici, da padri e maestri nella fede nell’impervio ed esaltante cammino della vita. La Santa Pasqua vi trovi disponibili a compiere quel tratto di strada che ci porta alla pienezza di vita. La domanda del giovane ricco fatta a Gesù è la stessa domanda che oggi sale dal profondo del vostro cuore: "cosa devo fare per avere la vita eterna?" Gesù anche oggi risponderebbe. "Vivi il comandamento di amare Dio con tutto il cuore e il prossimo come te stesso e, se vuoi essere perfetto, và, vendi quello che hai e dallo ai poveri, poi vieni e seguimi". E’ una scelta impegnativa, un itinerario impervio nella società consumistica in cui viviamo ma non vivere quest’avventura significa rifiutare l’orizzonte alto, accontentarsi di una vita in fondo triste. C’è gioia nella vita di tanti giovani che vivono esperienze falsamente trasgressive che lasciano solo il vuoto?  

 Cari giovani, fermatevi un po’, riflettete se non è il caso di cominciare ad agire controcorrente, senza lasciarvi trascinare dall’onda anomala di un trend nichilista osannato dalla modernità. Vi auguro di essere felici, di crescere e maturare nella consapevolezza che la vostra ricchezza è preziosa per voi, per la società tutta e per la Chiesa.

Abbiamo bisogno di voi per poter sperare, per poter guardare al futuro con ottimismo. Non deludeteci!

Auguro ad ognuno di voi di vivere la gioia della Pasqua ormai vicina con la certezza dentro che Gesù vi ama, che la Chiesa ha fiducia in voi, che il vostro vescovo e i vostri parroci sono accanto a voi non per giudicarvi, ma per aiutarvi a sognare una vita più: più bella, più autentica, veramente felice!

Trapani, 28 Marzo 2010

Domenica delle Palme

XXV Giornata Mondiale della Gioventù

Con affetto.

+ Francesco Micciché

 
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