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Il prete nella letteratura del '900 PDF Stampa E-mail
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gioved́ 22 marzo 2012
Continuano gli incontri sulla figura e l’identità del prete che si tengono nei martedì di quaresima presso il salone parrocchiale della parrocchia Santa Teresa a Trapani alle ore 19.00 sulle figure presbiterali nella letteratura del ‘900. Sarà il vicario generale mons. Liborio Palmeri a tenere la relazione: dagli stereotipi della commedia umana di Balzac in cui il prete è parte dell’ingranaggio sociale di oppressione fino alla visione dei preti “colti ingannatori” ( come l’abate Vella di Sciascia) o il prete sottomesso all’aristocrazia (Padre Pirrone di Tomasi di Lampedusa) fino al prete strozzino e sessuomane di Camilleri. La letteratura del ‘900 ha anche affinato la scoperta dell’animo umano nelle pagine di “Il potere e la gloria” di Graham Greene e nelle figure complesse di Fogazzaro e in quelle introverse di Bernanos e Mauriac in cui i preti appaiono uomini pieni di difetti e debolezze umane ma capaci di lottare, consapevoli di essere portatori di qualcosa che va oltre se stessi, qualcosa che sta più in alto di loro e della loro fragilità.
 
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