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L'ingresso del Vescovo: i gesti e i luoghi PDF Stampa E-mail
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marted́ 29 ottobre 2013
I primi momenti dedicati ad immigrati, disabili, ammalati e giovani. Il dono della Diocesi al nuovo vescovo

Definiti i particolari del programma dell’ingresso in Diocesi del vescovo Pietro Maria Fragnelli che si terrà domenica prossima 3 Novembre. Artigiani trapanesi preparano il dono della Diocesi: un gesto sobrio che indica il legame di fedeltà tra il vescovo e il suo popolo

 I GESTI: Immigrati, disabili, giovani: ha il volto della fragilità ma anche dell’attesa del futuro, il primo incontro che il vescovo Fragnelli vuole vivere a Trapani il giorno del suo insediamento. Il vescovo eletto di Trapani – prima dell’incontro con le autorità civili e militari e della Concelebrazione eucaristica per l’inizio del ministero pastorale - ha scelto di recarsi presso il Villaggio di “Maria SS. Odigitria” a Bonagia, nel comune di Valderice mentre nel pomeriggio, nella Chiesa di Sant’Agostino incontrerà diversamente abili, ammalati e una rappresentanza dei giovani della Diocesi. Alle ore 10.30 S.E. mons. Fragnelli si recherà in visita presso il Villaggio “S.Maria Odigitria” a Bonagia. Ad accogliere il nuovo vescovo saranno i giovani immigrati delle due comunità alloggio per i minori non accompagnati e i richiedenti asilo ospiti della struttura. Dopo una breve presentazione da parte di mons.Sergio Librizzi, direttore della Caritas diocesana, saranno gli immigrati a parlare insieme agli operatori che lavorano per loro. La visita si concluderà con un momento di preghiera interreligiosa per ricordare le vittime dell’immigrazione e invocare il dono della pace e della giustizia. Seguirà la benedizione dei locali. Nel pomeriggio, alle ore 15.45, presso la Chiesa di Sant’Agostino, il nuovo Vescovo incontrerà gli ammalati, i diversamente abili e una rappresentanza dei giovani della Diocesi. In un clima di festa interverranno diverse realtà associative che lavorano al servizio della sofferenza. Saranno presenti il vicario di zona mons. Gaspare Gruppuso, il direttore dell’Ufficio diocesano della Pastorale della Salute, dott. Enrico La Via e il direttore dell’Ufficio di pastorale giovanile don Filippo Cataldo.

I LUOGHI: La Celebrazione di ingresso in Diocesi di S.E. mons. Pietro Maria Fragnelli si svolgerà in due chiese simbolo della storia della città e della diocesi di Trapani: la Chiesa dei gesuiti, detta del ‘Collegio’, e la Chiesa San Lorenzo-Cattedrale. LA CHIESA DEI GESUITI, DETTA DEL ‘COLLEGIO’. Dedicata all’Immacolata Concezione di Maria, è la chiesa barocca più importante di Trapani. Fondata dalla Compagnia di Gesù nella seconda metà del Cinquecento, venne consacrata nel 1705. Rimasta chiusa per quarant’anni, è stata riaperta al culto nel 2003. All’interno, affascinanti sono le decorazioni in stucco e marmo cariche di simbologie legate agli elementi primari, e l’imponente monumentale armadio ligneo della sacrestia. I recenti lavori di restauro hanno riportato all’antico splendore l’abside e la navata centrale. LA CHIESA DI SAN LORENZO MARTIRE – CATTEDRALE. Fonti storiche attestano che già nel 1102 i mercanti genovesi ivi edificarono una cappella dedicata al loro santo patrono San Giorgio. Numerosi e generosi contributi di nobili famiglie locali hanno reso possibile la costruzione dell’intera chiesa che ottiene il titolo di Cattedrale della Diocesi di Trapani nel 1844. Nella Cattedrale è possibile ammirare l’opera artistica di padre Bonaventura Certo e del trapanese Giovan Biagio Amico. Al primo sono attribuite: la divisione della chiesa in tre navate e la prima porzione di cupola coperta di piastrelle ricoperte di smalto invetriato verde. Al secondo, invece, i disegni per le cappelli laterali, per il cappellone, per la cantoria, per la cupola con i cupolini laterali, per il porticato e per il prospetto con la balaustra ed i campanili.

Il DONO: In occasione dell’ingresso del nuovo Vescovo, i sacerdoti e i diaconi della Diocesi di Trapani offriranno a S.E.mons. Pietro Maria Fragnelli, un anello episcopale in argento, che gli sarà consegnato durante il saluto presso la Chiesa del Collegio (ore 17.30 circa). Il dono, frutto della collaborazione dell’architetto Enzo Di Stefano e dell’Associazione provinciale degli orafi e degli argentieri presieduta da Danilo Gianformaggio, si inserisce nella grande tradizione artistica artigianale trapanese. Sull’anello sono raffigurate le onde del mare racchiuse in una sagoma con chiaro riferimento al mar Mediterraneo e, al centro di esso, Trapani, rappresentata dal volto della sua amatissima Madonna con il Bambino. A spiegare il senso di tale dono, anche in tempi di sobrietà, è mons. Piero Messana, direttore dell’Ufficio diocesano per i beni ecclesiastici: << Il dono che si offrirà è semplice, semplice argento, ma nello stesso tempo profondamente simbolico. Esprimerà la partecipazione dell’Ordine presbiterale al ministero episcopale: gli amici dello Sposo che gioiscono e partecipano alle nozze. Nello stesso tempo significherà la Chiesa trapanese che, offrendo l’anello della fedeltà incorruttibile a colui che rappresenta il suo Sposo Eterno mettendolo al suo anulare, stabilirà un rapporto inscindibile con il suo Vescovo Pietro Maria >>.

 
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