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Nuove nomine in Curia e nelle parrocchie PDF Stampa E-mail
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sabato 16 agosto 2014
L'annuncio al termine dell'omelia nella solennità della Madonna di Trapani

Solennità della patrona della Diocesi. Seconda tappa della ridefinizione di parrocchie e incarichi diocesani.

Il vescovo annuncia nuove nomine in Curia e nelle parrocchie

Il criterio? Il primato all’adorazione e all’ascolto per vincere la tentazione dell’efficientismo e della “burocratizzazione” della missione della Chiesa.

Nessuno vada da solo.

Grazie di cuore chi ha lasciato un incarico – non importa se piccolo o grande – dopo aver lavorato con dedizione, per il Signore e per la nostra Chiesa

 

Questa sera il vescovo Pietro Maria Fragnelli, in cattedrale, - a conclusione di un’intensa omelia per la solennità della Madonna di Trapani, patrona della Diocesi, in cui ha indicato alla comunità diocesana, guardando a Maria immagine della Chiesa, le vie della gioia piena – ha annunciato alcune nomine nella Curia Vescovile e nelle parrocchie.

Nella Curia Vescovile, in particolare, il vescovo ha proceduto alla nomina del Cancelliere vescovile che sarà don Alberto Giardina, 35 anni e dell’economo diocesano che dal primo settembre sarà don Franco Vivona, 48 anni. Novità anche per l’Ufficio tecnico diocesano che sarà diretto da mons. Vincenzo Cirrone, 69 anni. Don Aldo Giordano, 58 anni, parroco a Palma è il nuovo direttore del Servizio diocesano per le migrazioni e si occuperà anche della formazione dei diaconi permanenti e dei ministri istituiti; in Curia, come addetto alla Cancelleria, arriva anche don Tony Adragna, 42 anni, fino ad ora parroco a Valderice.

Il vescovo ha annunciato anche alcune nomine nelle parrocchie. A Trapani, mons. Vincenzo Cirrone è il nuovo parroco moderatore della parrocchia “San Pietro”. Parroco in solidum è mons. Liborio Palmeri, nominato nel giugno scorso dal vescovo Delegato vescovile per la ricerca, le arti e il dialogo culturale. Mons. Cirrone e mons. Palmeri insieme ai parroci del centro storico, collaboreranno alla ridefinizione del servizio delle Rettorie del centro della città ( San Francesco di Paola, Badia Nuova, Maria SS. dell’Itria …). Sempre a Trapani parroco di Sant’Alberto, nell’omonimo quartiere, dal primo settembre sarà don Rosario Rosati; Avvicendamento anche nella parrocchia “Sacro Cuore” dove il nuovo parroco sarà don Alberto Giardina. Il vescovo questa sera ha annunciato la nomina di un collaboratore parrocchiale: il giovane sacerdote don Giuseppe Bruccoleri. Il nuovo cappellano della casa circondariale di Trapani è don Giuseppe Cacciatore, parroco della parrocchia “San Giuseppe” a Sperone (Custonaci).

A Valderice don Francesco Pirrera, parroco a Misericordia e Sant’Andrea, assume anche la carica di parroco della parrocchia Cristo Re. Don Giovanni D’Angelo, parroco di Buseto assume anche la responsabilità della parrocchia Maria SS. Di Fatima a Piano Neve. Un sacerdote trapanese del Pime, p. Salvatore Cammilleri sarà il nuovo parroco della parrocchia Maria Santissima del Suffragio di Purgatorio. Nella frazione ericina di Ballata il vescovo ha nominato amministratore parrocchiale don Tony Adragna; Anche ad Alcamo il vescovo ha annunciato alcuni cambiamenti: mons. Benedetto Cottone sarà il rettore del Santuario della Madonna dei Miracoli; Rettore della chiesa del Gesù (detta Collegio) in Alcamo sarà mons. Vito Filippi, che rientra nella sua città dopo tanti anni. “A lui – ha detto il vescovo - un grazie particolare per il lavoro diocesano svolto”. Sempre ad Alcamo come vicario parrocchiale della parrocchia Matrice in Alcamo arriva don Boniface Nkurunziza. Infine come collaboratore della parrocchia di san Michele ad Erice Casa-Santa è stato nominato don Giovanni Mattarella, che rientra da Alcamo.

Nell’annunciare i cambiamenti mons. Fragnelli ha posto l’accento sullo spirito che ha animato le scelte, ricordando alcune forti indicazioni già emerse nel corso della Veglia di Pentecoste del giugno scorso. “Nessuno vada da solo. A Pentecoste vi dissi che ci impegneremo a ‘fare squadra’, convinti che nella Chiesa si vince se ‘serviamo insieme’. Servizio comunitario su cui sono chiamato a vigilare, cui dare coraggio e regolazione. Non a capriccio ma per la maggiore gloria di Dio e il maggior bene delle anime – ha spiegato il vescovo - A Pentecoste ho ricordato i criteri che ispirano i cambiamenti e ora li ribadisco: il primato dell’adorazione e dell’ascolto, grazie ai quali la Chiesa mantiene la bussola della sua missione nel mondo, rifiutando una visione efficientista o ‘burocratica’ del proprio ministero (in curia come in parrocchia); la fiducia nella grazia del cambiamento, nella natura comunitaria e missionaria della Chiesa, nella valorizzazione dei sacerdoti in base all’età, le forze fisiche e l’esperienza maturata; la complementarità delle vocazioni (è in preparazione, ha annunciato sempre il vescovo questa sera, il riordino del servizio pastorale dei diaconi permanenti come dei “consacrati secolari” e delle aggregazioni laicali); l’attenzione agli ultimi: una sfida “inclusiva” per mettere al centro le periferie dei bisogni economici ed esistenziali, delle mancanze di giustizia e di pace; la vocazione specifica della nostra chiesa trapanese ad essere presente nel dialogo e nell’incontro con uomini e donne delle arti e della cultura, del turismo e dello sport”.

Il vescovo ha quindi concluso con i saluti e i ringraziamenti: “non posso chiudere questo elenco di persone senza ringraziare di cuore chi ha lasciato un incarico – non importa se piccolo o grande – dopo aver lavorato con dedizione, per il Signore e per la nostra Chiesa. Dopo p. Antonio Lusuardi (il sacerdote per molti anni rettore del Santuario della Madonna dei Miracoli ad Alcamo, nello scorso mese di giugno ha ricevuto la cittadinanza onoraria della città ndr) ricordo in particolare don Mario Natale, rosminiano, a lungo al servizio nella nostra terra (don Natale, calabrese di origine, ha prestato il suo servizio in diocesi per un trentennio con vari incarichi, ultimo quello di parroco nella parrocchia “San Giuseppe” a Trapani . E’ stato trasferito a Roma come rettore del Collegio Missionario “Antonio Rosmini” ndr). Infine il vescovo ha salutato le religiose: “le Figlie della Carità di san Vincenzo de Paoli e le Figlie di Sant’Anna, che lasciano il territorio per carenza di vocazioni. Le pensiamo tutte con affetto e gratitudine. Specie per il bene fatto ai più piccoli e poveri. Grazie a suor Annalisa Bale e al suo Istituto delle Povere Figlie di Maria SS. Incoronata, per la preziosa opera in Curia in questi anni”.

Il 7 giugno scorso nel corso della Veglia diocesana di Pentecoste il vescovo aveva annunciato altre nomine che entreranno in vigore il prossimo 1° settembre:

- vicario generale: don Alessandro Damiano;

- delegato vescovile per la Ricerca, le arti e il dialogo culturale: mons. Liborio Palmeri;

- parroco della Parrocchia San Lorenzo - Cattedrale: Mons. Gaspare Gruppuso;

- parroco di Cristo Re in Casa Santa Erice: don Mario Bonura;

- amministratore della parrocchia Maria SS.ma Ausiliatrice: mons. Antonino Adragna;

- segretario vescovile: don Antonino Vilardi;

- collaboratore dell’Immacolata Concezione di Marausa: don Guglielmo De Filippi; -

- padre spirituale nel Seminario di Palermo, che accoglie anche i nostri seminaristi: don Vincenzo Basiricò.

- assistente del settore Adulti dell’Azione Cattolica diocesana: mons. Antonino Adragna.

 
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