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sabato 16 agosto 2008
La preghiera del vescovo nella solennità della Madonna di Trapani e un'esortazione: gli aspetti esteriori sono belli ma secondari Dall’Omelia della Messa Pontificale per la Solennità della Madonna di Trapani, patrona della Diocesi e della città di Trapani
16 Agosto 2008 - Cattedrale
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"La gioia si fa visibile, plasmabile, nell’annuale solennità della Madonna di Trapani, attraverso le luminarie, la solenne processione, i giochi d’artificio. Sono segni di un tributo di lode e di onore che, da figli devoti della madre Vergine Maria, celeste patrona e protettrice della nostra Diocesi, vogliamo tributare a Lei che, con il suo fiat all’annuncio dell’angelo che le svelava il mistero della divina maternità, si è resa strumento nelle mani di Dio affinché la presenza del Signore in mezzo a noi si rendesse palpabile nella vicenda umana del Cristo, volto bello del Padre. Dio è Amore: da sempre Dio ci ha conosciuto, dall’eternità siamo stati presenti a Dio, pensati nella nostra individualità, conosciuti, chiamati per nome. Nulla rimane nascosto agli occhi di Dio, Egli conosce anche i segreti più intimi, neppure un capello del nostro capo rimane a Lui sconosciuto. Nei due millenni della storia del cristianesimo Maria, novella Eva, è stata sempre presente nella vita dei cristiani ed è stata invocata con diversi titoli. Attenzione però : Maria è il tramite, non è il fine ultimo. Nella nostra Diocesi la Vergine Maria viene onorata in modo specialissimo in diversi santuari che sono come fari di luce per tutti noi. Dolcissima, artisticamente stupenda è la statua che da secoli noi trapanesi veneriamo: la bellissima Madonna di Trapani. Ma la Madonna non è una statua. La statua è un mezzo che ci aiuta a unirci spiritualmente a Maria per cantare con Lei il Magnificat a Dio meraviglioso in santità. Si tratta di segni, che potrebbero, per un motivo qualunque come tutti i segni materiali, corrompersi, andare in rovina. È idolatrico il culto mariano che punta tutto sul segno: la statua, il dipinto o quant’altro. Non vorrei che della purezza della devozione mariana fatta di preghiera, di conversione dei cuori, di ricorso al sacramento della riconciliazione, di partecipazione consapevole alla divina Eucaristia rimanesse poco o nulla, privilegiando o mettendo in evidenza solo tutti gli aspetti esteriori che sono belli ma sempre secondari. “I veri adoratori adoreranno… in Spirito e Verità ( Gv 4, 23). Come presbiterio e come fedeli è il momento di avviare una riflessione seria e profonda sull’impostazione della festa della Madonna di Trapani per evitare malumori e soprattutto deviazioni pericolose, spettacolarizzazioni fuori luogo, confusione nel popolo fedele.

O Madre cara conduci tutti noi a Gesù benedetto perché attenti alla sua Parola e in fedeltà al suo Vangelo possiamo vivere una vita cristiana autentica, ricca di opere buone, dedita alla carità verso tutti, rispettosa del creato, spesa per la giustizia, la legalità e il bene comune. O Maria, sorridi a tutti noi, tuoi figli per grazia, e tienici sotto la tua protezione. Custodisci questa città e coloro che l’amministrano, ottieni dal tuo Gesù a quanti si professano cristiani il coraggio della testimonianza, preservali dai pericoli di una fede inquinata dalla magia, dalla superstizione, dall’ignoranza della Verità. Con Te, dolcissima Madonna di Trapani canteremo felici oggi e per l’eternità il nostro canto di gioia alla presenza del Signore.

AMEN."
 
+ Francesco Micciché
 
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