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Settimana Santa 2009 PDF Stampa E-mail
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venerd́ 03 aprile 2009
Domenica 5 aprile si apre la settimana più importante dell'anno, scrigno delle più profonde e suggestive celebrazioni liturgiche

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Domenica 5 Aprile ore 11.00 Chiesa San Domenico, Commemorazione dell'ingresso di Gesù a Gerusalemme, benedizione delle palme e processione verso la chiesa Cattedrale san Lorenzo per la celebrazione eucaristica.

La liturgia della Domenica delle Palme (Dominica in Palmis - De Passione Domini) che apre la Settimana santa e ne anticipa gli sviluppi, prevede tre momenti.

•1.    la commemorazione dell'ingresso di Gesù a Gerusalemme

il vescovo benedice i rami d'ulivo o di palma

•2.    la processione verso la chiesa cattedrale

il vescovo invita i fedeli a imitare le folle che accolsero e accompagnarono Gesù al grido "Osanna al Figlio di David"

•3.    Celebrazione eucaristica

La lettura della Passione secondo Marco che presenta la morte ingiusta e ignominiosa di Cristo e la professione di fede del centurione romano.

Giovedì Santo 9 Aprile ore 10.00 Cattedrale "San Lorenzo" Santa Messa del "crisma".

Tutti i sacerdoti della diocesi si ritroveranno alle ore 9,30 presso la chiesa del Collegio per un breve momento di preghiera comunitario e per gli auguri di Pasqua che il vicario generale rivolgerà al vescovo e ai confratelli.

Alle 10,00 si avvierà la solenne processione d'ingresso verso la chiesa cattedrale nella quale il vescovo presiederà la concelebrazione della Santa Messa Crismale con tutti i sacerdoti della diocesi, quale segno della stretta comunione tra il Pastore della Chiesa locale e i suoi fratelli nel Sacerdozio ministeriale.

Poiché il Giovedì santo si fa memoria dell'istituzione del sacerdozio, i presbiteri presenti alla celebrazione presieduta dal vescovo ed unica per tutta la diocesi rinnovano collegialmente e pubblicamente le loro promesse di fedeltà a Cristo e alla Chiesa.

Nel corso di questa intensa celebrazione vengono benedetti:

•·        L'olio dei catecumeni che servirà per l'unzione dei bambini e degli adulti che richiedono il battesimo.

•·        L'olio degli infermi con il quale si ungeranno gli ammalati.

•·        Il sacro Crisma (olio misto a preziose fragranze profumate alcune provenienti dalla Terra Santa e da un antico monastero greco sito nel monte Athos) con il quale si ungeranno i battezzati, i cresimati, i nuovi sacerdoti, i nuovi altari e le nuove chiese.

L'olio che verrà consacrato è offerto dalla Caritas diocesana e proviene da un terreno confiscato alla mafia.

A conclusione della celebrazione i sacerdoti si riuniranno per un pranzo fraterno in seminario con il vescovo

Con la celebrazione serale del Giovedì Santo ha inizio il triduo "della morte sepoltura e risurrezione" del Signore "centro di tutto l'anno liturgico". Alle ore 18.30  nella Cattedrale "San Lorenzo" si terrà la messa vespertina pontificale  della "cena del Signore".

In tutte le parrocchie della diocesi sono presentate all'inizio della celebrazione gli oli santi benedetti dal vescovo nella messa crismale.

I temi dominanti la celebrazione eucaristica nella quale si fa memoria dell'ultima cena di Gesù sono: l'istituzione dell'Eucaristia e del sacerdozio ministeriale e il comandamento dell'amore fraterno.

La liturgia, pertanto, propone:

•1.    il rito della lavanda dei piedi

il vescovo, richiamando il gesto di Gesù che amò i discepoli fino alla fine, laverà i piedi a 12 ministranti che rappresentano i 12 apostoli.

•2.    l'adorazione prolungata dell'Eucaristia che a conclusione della celebrazione verrà custodita nell'altare della deposizione dell'eucarestia appositamente preparato per l'occasione.

Gli altari dell'Eucarestia vengono riccamente ornati di fiori: vengono chiamati erroneamente "sepolcri" e vengono visitati da migliaia di fedeli.

Altri due elementi caratterizzano la celebrazione:

Durante il canto del Gloria  suoneranno per l'ultima volta fino alla notte di Pasqua, le campane di tutte le Chiese.

Alla fine della celebrazione si "spogliano" delle tovaglie liturgiche tutti gli altari della chiese.

E' difficile risalire alle origini del rito dei "

Venerdì Santo 10 Aprile Giorno di astinenza e digiuno (prima della riforma liturgica del 1955 ad opera di Pio XII vi era anche il digiuno eucaristico)

L'azione liturgica si svolge nel primo pomeriggio richiamando le ultime ore di Cristo.

L'ingresso del celebrante è caratterizzato da una profonda austerità legata al tono dell'intera celebrazione:

•·        non viene eseguito alcun canto;

•·        la processione d'ingresso si snoda accompagnata da un profondo silenzio e si conclude con la prostrazione del celebrante dinanzi l'altare.

Gli altri momenti della celebrazione sono:

•1.    La liturgia della Parola durante la quale si legge la passione del Signore secondo il vangelo di Giovanni e si propone una lunga, particolare e antica preghiera universale per tutti i popoli della terra.

•2.    L'adorazione della Croce.

•3.    la comunione con le specie eucaristiche consacrate durante la messa del giovedì Santo.

La celebrazione non si conclude con la benedizione ma con la preghiera super populum.

Parallelamente all'ingresso l'assemblea si scioglie in silenzio.

Sabato Santo: sabato 11 Aprile E' l'unico giorno dell'anno "aliturgico" cioè senza alcuna celebrazione. 

È il giorno del grande silenzio - perché - come dice un'antica omelia, «il Re dorme. La terra tace perché il Dio fatto carne si è addormentato ed ha svegliato coloro che da secoli dormono».

La chiesa medita il silenzio di Cristo nella tomba e veglia con Maria il mistero straordinario della morte di Dio fatto uomo per noi. 

Le Chiese orientali celebrano il mistero della discesa di Cristo agli inferi.

Azione extraliturgica: la comunità parrocchiale della cattedrale dalle ore 09.00 si inserirà nella processione dei misteri, al seguito dell'Addolorata.

Nelle parrocchie è il giorno dedicato al sacramento  della riconciliazione (confessione). Durante la Settimana Santa i sacerdoti sono disponibili fino a tarda sera, ogni giorno, per celebrazione il sacramento della riconciliazione. 

Sabato Santo 11 aprile Ore 22.30 Cattedrale "San Lorenzo": Veglia Pasquale presieduta dal vescovo.

E' la madre di tutte le veglie; essa si colloca al cuore dell'Anno liturgico, al centro di ogni celebrazione.

Nel cuore della notte i cristiani celebrano la vera pasqua, la liberazione dalla schiavitù del peccato e della morte. Cristo nostra pasqua è risorto.

La liturgia prevede:

•1.    Il Lucernale con la benedizione del Fuoco Nuovo, l'accensione del Cero pasquale che rimarrà acceso per 50 giorni, l'accensione delle candele dei fedeli e di tutta la chiesa, il canto dell'antico inno dell'Exsultet che inneggia a Cristo luce del Mondo.

•2.    la liturgia della parola che ripercorre la storia della salvezza dalla Creazione alla risurrezione del Cristo.

•3.    la liturgia Battesimale (sin dai primi secoli la chiesa celebra la notte di pasqua il sacramento del battesimo)

•4.    la liturgia eucaristica.

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Domenica di Pasqua, resurrezione del Signore: Alle ore 10.00 processione di Cristo Risorto dalla Chiesa del Purgatorio alla Basilica Cattedrale.

Alle ore 11.30 il vescovo celebrerà il pontificale

giorno assolutamente nuovo per l'umanità, giorno che illumina la storia del mondo e inaugura la nuova creazione

 
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