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Resta, a Madre, vicina a tutti i trapanesi PDF Stampa E-mail
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sabato 11 aprile 2009

Una processione bellissima. L'intervento del vescovo a conclusione dei "Misteri" di Trapan

Intervento a Conclusione della Processione dei Misteri Trapani

 – Piazza del Purgatorio 11 Aprile 2009

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O Vergine Addolorata, che da Gesù sulla croce fosti a noi donata come madre, guarda con occhi di misericordia l’umanità oggi crocifissa come il tuo figlio Gesù.

Di questa umanità sofferente, crocifissa, agonizzante, fatti carico Tu, o Madre buona, e come sul Golgota non abbandonasti tuo figlio - come invece fecero per paura i discepoli - così resta accanto a ciascuno di noi. Resta accanto, con il tuo cuore di madre, ai poveri del mondo, ai dimenticati, ai soli, agli ammalati, ai disperati che non riescono più a vedere la luce, ai carcerati, agli immigrati, ai senza tetto, ai drogati, a quanti vivono nella ristrettezza economica a causa della recessione economica, ai giovani privi di speranza, a coloro che sono senza lavoro, agli onesti che subiscono ingiustizie, ai malvagi perché possano ritrovare la strada del bene.

 Il tuo conforto, madre amabile, lenisca il dolore fisico e la sofferenza morale delle popolazioni vittime del terremoto in Abruzzo.

Resta, o Madre, accanto a ciascuno di noi a tutti i trapanesi che vivono e amano questa città splendida per le sue bellezze naturali, per i suoi monumenti, per la sua storia civile e religiosa interessante e ricca.

Città sul Golgota è la nostra Trapani impigliata nelle maglie della illegalità, del malaffare frutto della delinquenza spicciola e dei più grandi disegni dell’organizzazione mafiosa. Città crocifissa è la nostra Trapani i cui i giovani non riescono a coltivare interessi alti e si crogiolano nel nulla del pensiero per mancanza di testimoni credibili ed educatori veri. Città sul Golgota è la nostra Trapani che non riesce a vivere la sua fede cattolica con consapevolezza e coraggio e si trascina nel qualunquismo che fa sponda alla superstizione e alla magia dimenticando la bellezza e la gioia del cristianesimo che si nutre della Parola di Dio, dei sacramenti, della pratica delle virtù cristiane, e dell’amore incondizionato a Dio e ai fratelli.

O Madre Addolorata, ottienici da Gesù che abbiamo adorato sofferente nel mistero della croce, ma che crediamo risorto e vivo, presente in mezzo a noi, di poter vivere una vita degna, da veri figli di Dio. E’ vita degna la vita spesa per il bene, per la giustizia, per la legalità, per la verità. È vita degna una vita donata per amore, impegnata sul fronte della carità che tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. È vita degna la vita dove splende la speranza, che fa leva sul positivo che c’è in ciascun uomo e nella nostra società. È vita degna la vita di chi sempre e comunque rispetta l’altro, e si sforza di compiere ogni giorno il proprio dovere, si fa carico del bene della collettività anche a costo di sacrifici, si fa strumento di comunione. È vita bella la vita cristiana dove è forte il senso della Chiesa, l’amore alla Chiesa nostra Madre e Maestra.

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 In quest’anno voluto dal Papa come anno della santificazione sacerdotale, sii, o Madre, particolarmente vicina ai tuoi sacerdoti ministri della Parola e della Carità.

A te, o Madre buona, affido la mia vita di apostolo di questa diocesi e quella di ogni fedele che in te spera. A te affidiamo la vita dei nostri bambini, degli anziani, dei sofferenti, di chi è alla ricerca del volto di Dio.

E tu, Madre amabile, vigila su di noi, accompagnaci al tuo Gesù, non farci mai mancare la tua protezione, spronaci al bene perché possiamo, con Gesù, risorgere anche noi come singoli e come comunità. Vogliamo vivere nel segno della resurrezione, convertirci al bene e alla giustizia, fuggire il male, essere strumenti di amore e di riconciliazione nelle nostre famiglie, nei luoghi del lavoro e della vita quotidiana costruire, ognuno nella nostra parte, comunità dove si respira e si sperimenta la condivisione, la gioia, la fraternità, la pace.

Fulget Crucis Mysterium: risplenda la luce della croce, risplenda la luce del Cristo risorto nella nostra vita personale, familiare e sociale in questa nostra amata città di Trapani.

 

Vorrei dire anche, a nome dei tantissimi devoti e dei turisti che ci hanno onorato con la loro presenza, il mio grazie più sentito all’Unione Maestranze nella persona del suo presidente Leonardo Buscaino, a ciascuno dei consoli e a coloro che hanno curato questa solenne, bellissima e ordinata processione.

Si è creata un’armonia d’intenti, un unicum che è stato bello a vedersi e ha caricato il nostro spirito di ottimismo e di speranza in un mondo lacerato da discordie e divisioni. Grazie e arrivederci a domani mattina in questa stessa piazza alle ore 10 per cantare insieme l’Alleluia della Resurrezione.

Con questo proposito nel cuore, auguro a me e a tutti voi una Santa Pasqua Cristiana.

+ Francesco Micciché

 
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