I cattolici e le scelte politiche
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Carissimo vescovo,
sono un giovane della Diocesi un po’ confuso. Fra qualche mese dovrò andare a votare e non so che pesci prendere.
Ma è vero che i cattolici non possono votare alcuni partiti o movimenti politici perché tradirebbero la loro fede?
Giuseppe


se.alessandro.plotti.jpgOggi non c’è nessuna preclusione da parte della chiesa affinchè i cattolici possano militare in uno qualsiasi dei partiti dell’arco costituzionale della nostra repubblica. Oggi nessun partito o movimento politico del nostro paese ha un atteggiamento istituzionalmente opposto o contrario alla Chiesa o alle fede anzi forse in troppi vorrebbero delle benedizioni. Quindi un giovane, come ogni cristiano impegnato, è legittimato in coscienza e alla luce della sua fede, ad impegnarsi e a “militare” come si diceva una volta, nel partito che ritiene risponda meglio al suo desiderio di impegno civile.

L’impegno dei cattolici in politica deve essere segnato da alcuni principi fondamentali  quali il primato della persona umana, la ricerca del bene comune, la limpidezza morale dei candidati. E’ importante superare steccati o ideologie che sono retaggio del passato e impegnarsi autenticamente con spirito di servizio e di gratuità per il bene più grande, facendo attenzione a privilegiare i più umili e i più deboli e avendo il coraggio di combattere l’opportunismo, la disonestà, la posizione di chi vuole sfruttare il proprio potere per fini personali.

Urge, e soprattutto per le nuove generazioni , riappropriarsi della politica, anzi innamorarsi della politica e del bene comune e  sperimentare e testimoniare che la politica è un modo elegante e indispensabile di esercitare la carità. Ben vengano dunque  giovani che s’impegnano, dovunque e comunque se è per il bene comune e per la carità verso gli altri.

+Alessandro Plotti
amministratore apostolico