Trapani, riapre la Sala Laurentina
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mercoledý 05 ottobre 2016

Un nuovo Centro pastorale multi funzionale nel centro storico di Trapani Riapre la “Sala laurentina, ex chiesa del Santissimo Sacramento Al via l’attività pastorale con un percorso unico delle parrocchie “San Lorenzo” e “San Pietro” Sarà inaugurata domenica prossima 9 ottobre alle ore 17.00 dal vescovo Pietro Maria Fragnelli la Sala Laurentina che riapre dopo quasi vent’anni. L’ex Chiesa del Santissimo Sacramento, distrutta durante la seconda guerra mondiale, era stata un punto di riferimento per tutte le attività pastorali e sociali della comunità ecclesiale del centro storico: luogo dove si tenevano i primi pranzi per gli immigrati che sbarcavano a Trapani e dormivano all’addiaccio ma anche cuore pulsante di attività culturali e ricreative.

“Bisognava dare concreto riscontro all’impegno di mons. Adragna che aveva lavorato alla raccolta di fondi e a quanti da diversi anni chiedevano un utilizzo razionale e positivo della Laurentina – afferma il parroco mons. Gaspare Gruppuso - Ci siamo resi conto che nel centro storico ci sono diversi servizi alla persona, ristoranti, bar e pub ma pochi spazi per nutrire lo spirito non solo in senso religioso ma anche antropologico, culturale e sociale. La sala Laurentina riapre come spazio multifunzionale per giovani, anziani, famiglie ed eventi culturali e religiosi. Ringraziamo l’architetto Cardillo per l’impegno profuso nel ripensare dal punto di vista architettonico questo spazio guardando allo specifico della nostra città. I lavori non sono ancora completati – continua - successivamente saranno realizzate nel primo e secondo piano aule per la catechesi e per l’attività pastorale della comunità” Terza realizzazione dopo Londra e Roma di una ‘domus corallii’ la nuova Sala Laurentina è stata progettata dall’architetto Antonino Cardillo. “

Lo Speco dei Coralli parla del sacro che proviene dal mare. Conchiglie e coralli popolano l’immaginario della città di Trapani. La storia dell’arrivo della Madonna dal mare e le pietre intagliate del suo Santuario rivelano quanto, assieme alla tradizione dei coralli, il tema della conchiglia sia mito fondativo della sacralità della città. Il colore e le superfici tattili dello Speco riscoprono la sensualità delle polveri e della pietra che ci parlano del luogo e delle viscere della terra dove sono state cavate – spiega il progettista - Lo Speco dei Coralli appare come un antico oratorio. La configurazione classica della sua architettura, un rettangolo regolato dalla ‘sezione argentea’, lo rende disponibile ad usi ed interpretazioni diversi; evitando che, la dominanza della funzione e della tecnologia, per l’architettura da sempre pretesti casuali e transitori, possano esitare l’obsolescenza dell’opera”.

Al termine della cerimonia di inaugurazione si terrà presso la Chiesa di San Pietro (ore 19) la celebrazione eucaristica con l’avvio dell’attività pastorale delle parrocchie “San Lorenzo” e “San Pietro” che iniziano quest’anno un percorso di condivisione pastorale nel centro storico con il parroco moderatore mons. Gaspare Gruppuso che sarà affiancato da un parroco in solido, don Giuseppe Bruccoleri.