Il vescovo riprende la visita pastorale interrota per il covid19
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giovedý 28 settembre 2023
Dal primo al 24 ottobre 2023

Riprende la visita pastorale del vescovo di Trapani interrotta bruscamente nel 2020 a causa della pandemia.


Protagoniste saranno alcune comunità della città di Trapani e le isole Egadi.

 

Si concluderà il 24 di ottobre p.v.  in occasione del solenne pontificale per la Dedicazione della Cattedrale

 

 

Sono consapevole delle tante situazioni attraversate in questi tre anni, dice il vescovo  e pertanto desidero ancora di più esprimere la vicinanza della Chiesa a quanti sperimentano le ferite lasciate dalla pandemia e innescate dalla condizione di grave precarietà economica e culturale causata dalla guerra

 

 

 

Interrotta improvvisamente nel marzo del 2020 per il lockdown della prima fase della pandemia, riprende e si conclude la visita pastorale del vescovo Pietro Maria Fragnelli. Protagoniste saranno alcune comunità parrocchiali della città di Trapani, dai quartieri Sant'Alberto a San Giuseppe Rosmini e al Borgo Annunziata presso il Santuario della Madonna di Trapani e le comunità del centro storico: San Francesco, San Pietro e la Cattedrale San Lorenzo. Inoltre il vescovo effettuerà la visita pastorale presso le tre isole Egadi incontrando anche le istituzioni, studenti, la realtà carceraria, il tessuto economico e turistico.

Il primo appuntamento sarà domenica prossima nella Chiesa di San Francesco d'Assisi dove il vescovo aprirà la visita pastorale con la celebrazione eucaristica alle ore 10.30 e l'assemblea parrocchiale. Il vescovo parteciperà quindi alle celebrazioni per la festa del Santo di Assisi che si tengono il 4 di ottobre. Dal 5 di ottobre il vescovo si sposterà nella parrocchia di Sant'Alberto da Trapani e via via nelle altre comunità fino alla Cattedrale.

 

La visita pastorale si concluderà martedì 24 ottobre con la celebrazione della festa della dedicazione della Cattedrale.

 

"E' mio desiderio portare a compimento l'incontro con la nostra gente, con le parrocchie e le istituzioni iniziato in un bellissimo percorso nel 2018 - dice il vescovo Pietro Maria Fragnelli - Sono consapevole delle tante situazioni attraversate in questi tre anni e pertanto desidero ancora di più esprimere la vicinanza della Chiesa a quanti sperimentano le ferite lasciate dalla pandemia e innescate dalla condizione di grave precarietà economica e culturale causata dalla guerra. La presenza di Gesù Buon pastore nella storia dell'umanità continua ad essere sorgente di speranza, forza per una autentica ripresa stimolata dal cammino sinodale e rinnovata vissuta negli obiettivi personali e comunitari."

 

 

 

La visita pastorale

 

Secondo la normativa canonica ogni cinque anni il vescovo è chiamato a visitare in modo più organizzato e continuato ogni comunità parrocchiale della Diocesi nella quale si fermerà circa una settimana per incontrare e conoscere in maniera approfondita le persone e il territorio.

 

"Ci inseriamo in una prassi antica della Chiesa - spiega il vescovo Pietro Maria Fragnelli - Ma adeguata ai tempi di oggi.  La Visita pastorale non si ridurrà a un dovere burocratico  né sarà una semplice ispezione. Cogliamo quest'occasione propizia  per uscire incontro  ad incontrare i volti delle persone concrete, per  consolidare i percorsi di fede in atto, avviare nuovi processi in vista di un rinnovato annuncio del Vangelo nella nostra terra. Vogliamo lavorare a lunga scadenza - continua il vescovo - non abbiamo l'ossessione di risultati immediati o del successo umano. Vogliamo denunciare e respingere un peccato - che a volte si riscontra nell'attività socio-politica, nel lavoro pedagogico e nel servizio pastorale - di chi privilegia gli spazi di potere invece di far posto ai tempi necessari ai processi di crescita".

 

La visita pastorale del vescovo Fragnelli è iniziata dalle comunità del Quarto Vicariato (Alcamo, Castellammare del Golfo e Calatafimi-Segesta)  nel gennaio 2018. Quindi è  proseguita nel vicariato di Paceco e in quello dei paesi dell'agroericino.

 

Il 24 ottobre del 2019 l'apertura a Trapani e la chiusura improvvisa i primi di marzo del 2020 in occasione del primo lockdown.