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Presentato il Nuovo Piano Pastorale PDF Stampa E-mail
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sabato 03 settembre 2005
500 persone nella sala "A. Campanile" di Villa Betania a Valderice

 
Nasce una comunità per i ragazzi che vogliono fare un discernimento vocazionale : si chiamerà “Comunità Emmaus”; l’inaugurazione l’8 Settembre con una celebrazione eucaristica nel Seminario Vescovile di Trapani.
Sempre a Trapani nascerà “una scuola di preghiera” per i giovani che si terrà ogni ultimo sabato del mese in cattedrale.
 
Sono alcune delle iniziative che inaugurano l’anno pastorale nella Diocesi di Trapani che quest’anno sarà “ un anno vocazionale”.
Ad annunciarlo questa mattina, a Valderice, nei locali di Villa Betania, il vescovo Francesco Miccichè a conclusione della Presentazione del Piano Pastorale 2005-2005 “Il Signore Dio vi renda degni della sua chiamata”: non soltanto un elenco di scelte operative – ha spiegato il vescovo – ma anche una lunga lettera, un insegnamento rivolto a tutta la Diocesi. Alla presentazione del Piano Pastorale erano presenti questa mattina più di cinquecento fra sacerdoti, religiose ed operatori pastorali.




Il piano pastorale: chiamata telefonica metafora della Chiamata di Dio

Il piano – diviso in 4 parti – usa l’analogia con uno strumento da tutti usato oggi, il telefonino, per parlare della “chiamata” per eccellenza, quella che fa Dio ad ogni uomo “senza guardare età, razza, sesso o condizione sociale”.
Chiamati sono i presbiteri, i religiosi e le religiose, i diaconi, gli sposi cristiani, i laici impegnati nelle realtà sociali. Chiamata è anche la comunità cristiana a vivere dei “carismi” che non possono mancare – ha ricordato stamane il vescovo – come il carisma della presenza, dell’accoglienza, dell’incontro, della consolazione. Il vescovo ha richiamato tutti alla valorizzazione dei carismi: di chi s’impegna nelle realtà sociali: “ Ogni lavoro, quando è vissuto come una missione personale per la Gloria di Dio, diventa strumento di santificazione personale e di testimonianza evangelica – scrive - Piaghe sociali come la disoccupazione umiliano l’uomo e gli negano la possibilità e il diritto di esprimere tutta la propria capacità creativa.
Alta e nobile è la vocazione a servire la città dell’uomo nell’impegno politico, quando chi lo assume sa mantenere alto il livello etico richiesto a questa delicatissima missione – aggiunge il vescovo - Come sarebbe bello vedere nella scuola tanti insegnanti cattolici che mettano con entusiasmo a servizio dei giovani il nostro patrimonio di cultura, di valori, di spiritualità; senza alterare i contenuti della cultura da trasmettere, ma fecondandoli con il sale della capacità critica e con il lievito dei fatti. Anche il mondo della comunicazione aspetta una risposta cristiana sempre più professionale e incisiva – continua - Valorizziamo anche l’attività sportiva ed  i talenti artistici che scopriamo nelle nostre comunità, favoriamo tutte le espressioni del talento umano che è sempre dono di Dio.”
Ad “intasare le linee” a creare “interferenze” che non fanno sentire chiara e forte la chiamata di Dio secondo mons. Miccichè  sono anche i supermarket del religioso in cui siamo immersi: spiritualità fai-da-te senza Dio, superstizione, magia, new age: “Questa spiritualità, che chiede poco in termini esistenziali (e molto in termini economici) però promette tutto: salute, denaro, e, se serve, la morte del nemico.Ma le linee sono intasate anche dai miti della bellezza, dell’amore facile, della ricchezza propagandati da certe trasmissioni in cui l’amicizia, l’amore di coppia e i rapporti parentali vengono trasformati in uno spettacolo pirotecnico di insulti e insinuazioni”. Poi ci sono le “chiamate senza risposta”: “ L’ateismo, l’agnosticismo, l’apostasia sono scelte dell’uomo che per eccesso di razionalismo, per debolezza o per ostinazione di chi non vuole entrare nell’amore di Dio. La libertà dell’uomo può anche scegliere il male per se stesso. E’ il mistero dell’iniquità, della tenebra che prende il cuore dell’uomo”.
 
La presentazione del Piano Pastorale:un cantiere  “multimedialeaperto
Parole, musiche ed immagini hanno commentato e sottolineato in chiave moderna il tema della “vocazione” grazie al lavoro sinergico di un gruppo ormai affiatato di tecnici ed operatori pastorali.
I brani, una sintesi del Piano, sono stati letti da Giancarlo Cara con un commento musicale curato da Giancarlo Bini: squilli di suonerie, musica classica e contemporanea che da una parte trascinava in una dimensione contemplativa dall’altra in un ritmo serrato ed ossessivo che simboleggiava il cammino spirituale. I video - testimonianze ed interventi - hanno raccontato le storie di don Nino Gerbino che all’età di 28 anni ha lasciato l’azienda che aveva creato e la fidanzata per entrare in seminario; l’esperienza di Filippo e Rosanna Senia, sposati da 22 anni, 5 figli, consacrati nella comunità dei “Figli di Dio”; la vita gioiosa della Comunità delle Beatitudini; infine un confronto tra due laici impegnati in politica su diversi schieramenti: Caterina Stellino di Alcamo e Gioacchino Indelicato di Trapani sul modello delle “interviste doppie”. Un intervento del prof. Nello Dell’Agli, docente alla Facoltà Teologica di Sicilia e psicoterapeuta ha sottolineato l’importanza delle scienze umane nel discernimento vocazionale.
Ai video tradizionali, si è aggiunto un corto, a metà tra video-arte e documentario dal titolo “la chiamata”. Il video, curato da due giovani registi del digitale  Massimo Mantia e Rosario Riginella, è un excursus sul Seminario Vescovile: i giovani che lo vivono e le attività culturali ed artistiche che vengono proposte alla città.
La parte grafica del Piano Pastorale è stata affidata all’agenzia “Mood”.
La realizzazione tecnica della presentazione a cura della “Blueservice” e dell’ “Audio e Luci” di Salvo Altese
 
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