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Pasqua 2014: il messaggio del vescovo PDF Stampa E-mail
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sabato 19 aprile 2014
Egli è qui in mezzo a noi e ci dona la sua pace

DIOCESI DI TRAPANI

Pasqua di Resurrezione 2014

La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. (Giovanni 20,19-20)

Carissimi sorelle e fratelli della Chiesa di Trapani,

pace a tutti voi!

Busso alla porta del vostro cuore, delle vostre case, delle vostre comunità per annunciare e condividere la gioia e la pace di Cristo, veramente risorto e presente in mezzo a noi! Egli è vivo e opera in mezzo a noi, ci dona il suo Spirito e ci invia per donare a tutti la luce di amore e di tenerezza della sua misericordia, la carezza di Dio sulle nostre ferite. Il Papa c’invita a riscoprire la missione episcopale non come espressione di una necessità organizzativa ma come segno della presenza e dell'azione del Signore risorto. Questa è la mia missione: essere per voi testimone del Risorto! Non un testimone isolato ma insieme con la Chiesa. Tutti: presbiteri, consacrati, laici siamo chiamati ad essere testimoni della buona notizia della resurrezione che genera e fa crescere la comunità ecclesiale, aiuta a superare la paura, diffonde nel mondo la gioia. I discepoli del Signore si erano chiusi in casa per paura dei giudei. Anche noi, oggi, rischiamo di tenere le porte chiuse per paura. Paura del passato: per le divisioni e le delusioni che abbiamo sperimentato, per il peccato che rende incapaci di chiedere perdono e di perdonare; paura del presente: per i dubbi e gli ostacoli che dobbiamo affrontare; ma anche paura del futuro: per le incertezze, le insidie della vita, la morte.

Il Risorto ci libera da ogni paura. Facciamo risuonare nel nostro cuore il “canto nuovo” della Veglia Pasquale: “Il Cristo, ieri e oggi, è Principio e Fine, Alfa e Omega. A lui appartengono il tempo e i secoli. A lui la gloria e il potere per tutti i secoli in eterno. Amen! Per mezzo delle sue sante piaghe, gloriose, ci protegga e ci custodisca il Cristo Signore. La luce del Cristo, che risorge glorioso, disperda le tenebre del cuore e dello spirito”.

Celebrare la Pasqua – a Trapani e nel mondo - è testimoniare insieme, con le opere, che Cristo Risorto è il Signore della storia personale e dell’umanità intera. Anche se il male continua a fare tanto rumore, i nostri occhi, illuminati dalla fede, possono scorgere la sua presenza in mezzo a noi. Egli è qui. Non ci lascia mai soli: ci dona la sua pace con il dono dello Spirito Santo e della Chiesa, della Parola e dei sacramenti. Come si prese cura dell'apostolo Tommaso, che superò il dubbio quando toccò la carne trafitta del Signore, così anche oggi Gesù viene incontro a noi nelle piaghe dei nostri fratelli.

Anche oggi il dubbio di fede si vince toccando la carne piagata di Cristo nei poveri, negli emarginati, in ogni fratello che soffre: gli ammalati, i disoccupati, i profughi, le famiglie separate, gli anziani, tutti coloro che vivono nella tristezza e nella solitudine. Anche oggi il Risorto ci dona la forza del suo amore inclusivo e redentivo, un amore che s’incarna nelle opere di misericordia corporali e spirituali. Ci dà l’esempio e la forza per dar da mangiare agli affamati, dar da bere agli assetati, vestire gli ignudi, alloggiare i pellegrini, visitare gli infermi, visitare i carcerati, seppellire i morti. La forza del Risorto ci rende strumenti di benessere spirituale nel consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, consolare gli afflitti, perdonare le offese, sopportare pazientemente le persone moleste, pregare Dio per i vivi e per i morti.

Carissimi, il mio augurio pasquale raggiunga tutti e ciascuno. La nostra comunità sociale ed ecclesiale attende il contributo di amore di tutti: attende luce e pace, affinché possiamo lasciare questo mondo un po’ migliore di come l’abbiamo trovato. Pertanto, auguri di cuore a quanti vivono e operano, impegnati nei vari settori della vita politica ed economica per il progresso sociale del nostro territorio diocesano.

Incoraggio tutte le attività che, nella legalità e nella creatività, promuovono il nostro vivere quotidiano e aprono sentieri di speranza per le nuove generazioni. Estendo il mio augurio a tutte le donne e gli uomini di buona volontà, di qualsiasi nazionalità, cultura e religione, a coloro che approdano al nostro territorio o lo attraversano diretti ad altri Paesi; un pensiero specialissimo, in questa Pasqua del Signore, a tutti quei trapanesi che, con sofferenza, si sono allontanati dalla nostra terra con motivazioni diverse. A tutti rinnovo l’augurio di piena conversione pasquale, nella giustizia e nella pace.

A Maria, Regina della Pace, che ha creduto sperando contro ogni speranza, affido l’anelito di fraternità e giustizia e l’impegno di bene di ogni cuore.

Grato con tutta la Chiesa per il dono dell’imminente canonizzazione dei papi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II - i due fari luminosi di pace e di amore che hanno segnato la nostra storia recente - auguro una buona Pasqua di Resurrezione a tutti e a ciascuno di voi!

Trapani, 20 aprile 2014

+ Pietro Maria Fragnelli Vostro Vescovo

 

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