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Via della croce e della luce PDF Stampa E-mail
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mercoled́ 05 aprile 2006
6 Aprile ore 16.30 Centro storico di Trapani  

 

 

 

Con Gesù sulla via della croce e della resurrezione.

 

Domani i fedeli delle parrocchie della città di Trapani si riuniranno per dare vita alla tradizionale “via crucis cittadina” che si snoderà nel centro storico con partenza dalla chiesa di San Francesco d’Assisi alle ore 16.30. Alle tradizionali stazioni della via crucis quest’anno, nel cammino di preghiera che i fedeli faranno meditando la passione di Cristo secondo il Vangelo di Giovanni, si sono aggiunte tre stazioni della “via lucis” un pio esercizio delle devozione popolare che sottolinea il senso della resurrezione, apice della fede cristiana.

La “via della croce e della luce”, partirà dalla chiesa di San Francesco d’Assisi per raggiungere la chiesa del Purgatorio; quindi proseguirà per la cattedrale “San Lorenzo” e per la chiesa del Collegio; quindi una tappa nella chiesa di Santa Maria del Gesù e la tappa finale nella chiesa di San Pietro dove, intorno alle ore 19.00, si terrà la concelebrazione eucaristica.

 

La “via della croce e della luce” ripercorre un interessante percorso di meditazione sul Vangelo della Passione secondo Giovanni, arricchito da commenti delle radici della fede cristiana tratti da brani dei Padri della Chiesa e da meditazioni del vescovo Francesco Micciché. La realizzazione è a cura dell’ufficio liturgico diocesano diretto da don Mariano Gatto e dalla prof.ssa Giosi Torre.

 

Alla “via della croce e della luce” partecipano diversi cori della diocesi con testi in dialetto sul tema della passione. Al termine della celebrazione eucaristica, a cori riuniti, verrà intonato il canto di resurrezione su testo del vescovo Micciché e musica del maestro Giancarlo Bini, incaricato diocesano per la musica.

 

“Il cammino della via crucis, segnato da inaudite sofferenze, ci conduce attraverso il racconto della Passione al giardino dove Giuseppe di Arimatea aveva fatto scavare un sepolcro nuovo. E’ da quel sepolcro che prende luce tutto il racconto della Passione di Cristo.

 

La quaresima con il suo richiamo penitenziale è un invito a passare, attraverso la sofferenza, alla gioia incontenibile della vita – dice il vescovo Francesco Micciché -vita che risorge è l’amore che trionfa sull’odio, la cultura della solidarietà che vince sulla barbarie dell’indifferenza, la speranza del bene che non può essere azzerata dai venditori di morte”.
 
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