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Ama la tua città: un modello Civitanostra PDF Stampa E-mail
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sabato 01 settembre 2007
Ripartire dalla polis per un rinnovato impegno nella società. E’ l’invito lanciato ieri sera dal vescovo Francesco Miccichè agli oltre settecento tra sacerdoti, religiosi e laici presenti a Valderice, nella sala Campanile di Villa Betania, in occasione della presentazione del piano pastorale 2007/2008 “Di te si dicono cose stupende città di Dio. La carità nella polis”.

“Avendo ancora nella mente e nel cuore i tanti momenti significativi dell’anno giubilare albertino, ci misureremo nel prossimo anno pastorale con la città terrena che abitiamo in cui far soffiare lo spirito di carità e di comunione fraterna” –  ha detto il vescovo.

Il piano pastorale, dopo una disanima storica e politica sulla città nella vita della società italiana, presenta una città ideale, una città – scrive il vescovo – che è nel nostro cuore, una città dal nome Civitanostra, illustrata dai disegni di Giuliano Tilotta ed animata da Peppe Aiello con la consulenza di don Liborio Palmeri.

Civitanostra è costruita tutta intorno al suo nucleo:  Piazza  Comunità o “delle Otto Colonne”. Questa piazza, immagine del Cristo, ha al centro grande monumento, che esprime i valori fondanti dalla convivenza umana, enunciati dalla dottrina sociale della chiesa, dalla Dichiarazione Universale dei diritti umani e dalla  Costituzione. Questo monumento alle Otto Verità, presenta al centro una grande fontana, detta delle Tre Virtù.

Attorno alla fontana un monumento costituito da otto colonne espressione ciascuna di una verità da cui partire per costruire un sociale nuovo. La colonna della vita, la colonna della libertà, quella del Bene Comune; la colonna della sussidiarietà, della solidarietà, la colonna della famiglia, la colonna del lavoro, la colonna della giustizia.

La piazza di Civitanostra esprime una situazione costante nella storia italiana, cioè la presenza della Cattedrale al centro della città.Vicino si apre porta “Giuseppe Rizzo’ ( prete sociale alcamese) collocata nella piazza là dove essa si prolunga verso il Viale del Buon Consiglio.  

Il Municipio si trova di fronte alla Cattedrale, Vicino si trova la Porta “Giuseppe Osorio” (diplomatico trapanese) collocata esattamente nella parte opposta alla Porta Giuseppe Rizzo, verso il Viale del Buon Governo.

Uscendo dall’ellisse della Piazza, ai cardini di sviluppo dei quartieri della nostra Città, il vescovo Miccichè immagina quattro cardini della città, quattro monumenti che guardano al bene comune:  Il monumento all’Ospite Amico, il Monumento alla Natura, il Monumento alla Bellezza, il Monumento alla Memoria. Da qui si dipana la città con le case, i quartieri, le entrate e le uscite per gli scambi e la comunicazione con le altre città.

 

 

Il piano pastorale è stato presentato ieri con l’ausilio di filmati, interviste, musiche ed animazioni e intessuto di una grande preghiera che la comunità diocesana ha rivolto per tutte gli undici comuni della diocesi per chiudere il rispetto della dignità della persona, l’attenzione ai poveri, il riscatto sociale da ogni forma di criminalità.

Il piano è stato consegnato simbolicamente a due giovani, a due famiglie di cui una aperta all’affido di bambini disabili, al nuovo parroco di Paceco don Salvo Morghese, al diacono Pietro Santoro che sarò ordinato sacerdote il prossimo 8 settembre, ad altri rappresentanti della comunità ecclesiale e a due rappresentanti delle amministrazioni locali: il sindaco di Valderice Lucia Blunda ed il sindaco di Erice Giacomo Tranchida.

L’ultima parte è stata dedicata agli approfondimenti con schede realizzate da don Alberto Giardina, don Enzo Santoro e don Sergio Librizzi.

Il coordinamento è stato a cura dell’ufficio comunicazione della Curia.

 
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