vescovo.jpgALLA SANTA CHIESA DI DIO CHE È IN TRAPANI
LA GRAZIA, LA MISERICORDIA, LA PACE
DI DIO NOSTRO PADRE E DI GESÙ CRISTO NOSTRO SALVATORE

Con la Bolla Misercordiae vultus Papa Francesco ha indetto uno speciale Anno Giubilare
per riscoprire i segni della tenerezza e della misericordia di Dio, che ci ha visitati dall’alto come un
sole che sorge (cfr. Lc 1,78). L’Anno Santo è un tempo favorevole donato dal Signore per lasciarci
trasformare dalla sua misericordia e per diventare noi stessi testimoni di misericordia (cfr.
Francesco, Omelia per i Primi Vespri della seconda Domenica di Pasqua, 11-04-2015 – link ).

È desiderio del Papa che il Giubileo non sia celebrato solo a Roma, ma anche nelle Chiese
particolari al fine di esprimere la comunione di tutta la Chiesa (cfr. Francesco, Misercordiae vultus,
3 – link ) e far giungere a tutti i cuori e a tutte le menti, l’annuncio della misericordia, cuore pulsante del
Vangelo (cfr. Ibidem 12).

Facendo nostro l’invito del Papa e auspicando che quest’Anno Santo sia per la nostra Chiesa
un momento straordinario di grazia, un’occasione per continuare a ricevere e a donare la forza
liberatrice del Vangelo, la bellezza strutturante della preghiera, la ricchezza rinnovatrice della
condivisione (cfr. P. M. Fragnelli, Orientamenti Pastorali 2015-2016, 6 – link ), stabilisco quanto segue.

1. Sabato 12 dicembre 2015, primi vespri della III domenica di Avvento, nella Cattedrale,
Chiesa Madre per tutti i fedeli, apriremo la Porta della Misericordia e daremo inizio al cammino
diocesano per quest’Anno Giubilare, opportunità propizia per scoprire la misericordia come
“architrave” per guardare bene, costruire insieme e allietare sempre la nostra Chiesa.

2. Domenica 13 dicembre 2015, secondo i formulari predisposti dall’Ufficio liturgico
diocesano, tutte le comunità, «isole di misericordia in mezzo al mare dell’indifferenza» (cfr.
Francesco, Messaggio per la Quaresima 2015 – link ), apriranno solennemente l’Anno Giubilare. Si
dovranno organizzare celebrazioni di apertura esclusivamente cittadine per le parrocchie di:
Alcamo, Castellammare del Golfo, Calatafimi-Segesta, San Vito Lo Capo, Paceco, Custonaci,
Buseto Palizzolo, centro storico di Erice, Favignana, centro urbano di Valderice. Le parrocchie
della Prima Zona e quelle delle frazioni della Seconda Zona pastorale potranno dare inizio all’Anno
Santo con celebrazioni parrocchiali o interparrocchiali.

3. L’Anno Giubilare terminerà il 20 novembre 2016, solennità liturgica di Gesù Cristo
Signore dell’Universo. In quel giorno, chiudendo la Porta Santa, avremo anzitutto sentimenti di
gratitudine e di ringraziamento verso la SS. Trinità per averci concesso questo tempo straordinario
di grazia (cfr. Francesco, Misercordiae vultus, 5 – link ).


4.
Volendo valorizzare l’intero territorio diocesano e le peculiarità della pietà delle nostre
comunità, dispongo che, oltre la Cattedrale, le seguenti chiese siano mete di pellegrini e luoghi per
sperimentare l’amore di Dio che consola, perdona e dona speranza:

a) Santuario “Maria Santissima Annunziata” in Trapani;

b) Chiesa Madre “Maria Santissima Assunta” e Santuario “Maria Santissima dei
Miracoli” in Alcamo;

c) Chiesa Madre-Santuario “Maria del Soccorso” in Castellamare del Golfo;

d) Chiesa Madre-Santuario “Maria Santissima di Custonaci” in Custonaci;

e) Santuario “Maria Santissima di Misericordia” in Valderice;

f) Santuario “Maria Santissima del Giubino di città” in Calatafimi-Segesta;

g) Chiesa “San Pietro” in Erice.


5.
Sia data grande attenzione al sacramento della Riconciliazione e Penitenza, mediante il
quale i fedeli «ricevono dalla misericordia di Dio il perdono delle offese fatte a lui, e insieme si
riconciliano con la Chiesa, che è stata ferita dal loro peccato, ma che, mediante la carità, l’esempio e
la preghiera, coopera alla loro conversione» (Rito della Penitenza, 4/c). Le chiese giubilari, le zone
pastorali e le singole parrocchie non manchino di organizzare, specie nei tempi forti dell’anno
liturgico, celebrazioni penitenziali in cui donare ai fedeli l’occasione di ascoltare la parola di Dio,
invito alla conversione e annuncio della vittoria di Cristo sul peccato (cfr. Ivi 36), e di celebrare
comunitariamente la tenerezza e la misericordia del nostro Dio (cfr. Lc 1,78).

6. I presbiteri informino con diligenza i fedeli su come ottenere, secondo le indicazioni di
Papa Francesco, l’indulgenza giubilare, che deve raggiungere ognuno come genuina esperienza
della misericordia di Dio, la quale a tutti va incontro con il volto del Padre che accoglie e perdona
(cfr. Francesco, Lettera con la quale si concede l’indulgenza in occasione del Giubileo
straordinario della Misericordia
, 01-09-2015 – link ).

7. Il Giubileo straordinario ci impegna alle opere di misericordia corporali e spirituali.
Chiamati a prestare attenzione gli uni agli altri, per stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere
buone (cfr. Eb 10,24), potremo lucrare l’indulgenza con un gesto di carità verso le membra
sofferenti del corpo di Cristo. In particolare penso alle parole di Gesù: «Ho avuto fame e mi avete
dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi
avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi» (Mt 25, 35-36).

8. La nostra Chiesa diocesana avverte come bisogno del cuore la necessità di pensare ad
un’opera segno: sarà risvolto pratico, esemplare e duraturo del nostro impegno nelle opere di
misericordia e del cammino di preghiera e di conversione. Accogliendo le indicazioni del Sinodo
dei Vescovi e ascoltando le voci e i silenzi del nostro popolo, indico che l’opera segno riguardi la
famiglia, “scuola di umanità” (cfr. Gaudium et Spes, 52 – link ) e grembo di gioie e di prove, di affetti
profondi e di relazioni, a volte ferite. In quest’anno vogliamo insieme gettare le basi per un
“cantiere” in cui accogliere le persone con la loro esistenza concreta, sostenere la loro ricerca e
incoraggiare il loro desiderio di Dio e di vita ecclesiale piena (cfr. Relatio Synodi della III
Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei Vescovi 2014
, 11 – link ).

A Maria, “umano specchio che ci apre allo specchio divino della Parola”, affidiamo il nostro
cammino di uomini e di donne: siamo segnati da fragilità e speranza e custodiamo in vasi di creta il
tesoro e il mistero della misericordia. La Tuttasanta, con la sua materna carità, soccorra la nostra
debolezza e ci insegni i passi dei veri discepoli nel mondo di oggi, capaci di professare, celebrare e
testimoniare la tenerezza e la giustizia di Dio.

Trapani, 24 Ottobre 2015
Anniversario della dedicazione della Cattedrale

+ Pietro Maria Fragnelli
Vescovo

Indicazioni diocesane per la celebrazione del Giubileo della Misericordia Indicazioni diocesane per la celebrazione del Giubileo della Misericordia 45.99 Kb