Sono i “Missionari di speranza tra le genti” i protagonisti della Giornata Missionaria Mondiale che si celebra domenica 19 ottobre in tutte le chiese del mondo. Lo slogan ci consegna l’eredità di papa Francesco che aveva scelto la speranza come tema centrale dell’Anno giubilare (Roma, San Giovanni in Laterano, 25 gennaio 2025).
La giornata invita i cristiani a essere portatori di speranza attraverso gesti concreti e a rinnovare l’impegno missionario. Nonostante l’attuale contesto di guerra, crisi e violenza, la missione resta sempre seme di fiducia: un invito ad essere come dice san Paolo “lieti nella speranza”.
Messaggio di Papa Francesco
“Esorto tutti voi, bambini, giovani, adulti, anziani, a partecipare attivamente alla comune missione evangelizzatrice con la testimonianza della vostra vita e con la preghiera, con i vostri sacrifici e la vostra generosità, sostenendo il servizio delle Pontificie Opere Missionarie nel promuovere la responsabilità missionaria dei battezzati e sostenere le nuove Chiese particolari. Grazie di cuore di questo!
Ricordiamo il “coraggio di restare” di tantissimi missionari nei luoghi di guerra, violenza, fame, disperazione per essere testimoni e costruttori della speranza, e questa luce non si spenga attraverso la loro presenza. Mons. Pavlo Honcharuk vescovo di Kharkiv-Zaporizhzhia, Mons. Christian Carlassare vescovo di Bentiu in Sud Sudan, Alessandro e la moglie Marta missionari in Zambia, Peter Tabichi professore keniota premiato con il Global Teacher Prize, Padre Romanelli a Gaza: “nel buio brilla la fede della nostra gente”. Chiese povere ma piene di speranza.
Maria, Madre di Gesù Cristo nostra speranza, interceda affinché «La luce della speranza cristiana possa raggiungere ogni persona, come messaggio dell’amore di Dio rivolto a tutti! E possa la Chiesa essere testimone fedele di questo annuncio in ogni parte del mondo!»”
