In memoria delle vittime dei naufragi, per costruire un mare di mezzo che sia grembo di umanità

A Trapani una preghiera interconfessionale e interreligiosa

 

Spazio di interconnessioni, incrocio di rotte, oggi il Mediterraneo è teatro di conflitti e violenza mentre attorno alle nostre coste continuano, nel silenzio e nell’indifferenza, naufragi e morti che rendono il mare nostrum un mare di disperazione striato del sangue degli immigrati che giungono dalla Libia e dalla Tunisia.

In questo tempo di Pasqua, la consulta delle aggregazioni laicali della Diocesi ha deciso di promuovere un momento di preghiera e riflessione condivisa con gli altri cristiani di diverse chiese della città di Trapani e di altre fedi religiose in memoria delle vittime dei naufragi, per costruire un mare di mezzo che sia grembo di umanità.

Si terrà lunedì prossimo 20 aprile presso la Chiesa del Santissimo Salvatore a Fontanelle con inizio alle ore 18.

Con il vescovo Pietro Maria Fragnelli interverranno anche Gianluca Fiusco della Chiesa Valdese di Trapani e Marsala, l’imam Ahmad Macaluso della Comunità Religiosa Islamica Italiana (COREIS), una delle principali associazioni di rappresentanza del culto islamico in Italia e Stefania Orsola Garello e Giulia Briguglia per l’istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. L’incontro è organizzato in collaborazione con l’ufficio ecumenico diocesano e quello del laicato.