Si chiude il Giubileo straordinario per la Chiesa di San Pietro a Trapani
E’ la parrocchia di rito latino più antico del capoluogo
La celebrazione domani 29 ottobre 2026
La comunità parrocchiale di San Pietro in Trapani si prepara a celebrare mercoledì 29 ottobre, anniversario della Dedicazione della chiesa, la chiusura ufficiale del Giubileo parrocchiale, iniziato il 29 ottobre 2025, in occasione dei 950 anni dalla ricostruzione della chiesa e dei 300 anni dalla sua Dedicazione.
Il programma della giornata conclusiva di giovedì 29 inizierà alle 18:15 con la celebrazione dei Vespri solenni. Alle 19 il vescovo Pietro Maria Fragnelli presiederà l’Eucaristia, durante la quale si terrà anche il rito di accoglienza dell’amministratore parrocchiale, don Antonino Castelli. La serata si concluderà alle 20.30 con un momento di fraternità.
Questo anno di grazia ha offerto alla comunità l’opportunità di riscoprire le proprie radici, ricordare la propria storia e rinnovare la consapevolezza di essere pietre vive dell’edificio spirituale che è la Chiesa – dice don Antonino Castelli – La conclusione del Giubileo straordinario non segna un punto di arrivo, ma di ripartenza. Ci ricorda che custodire un edificio non basta; dobbiamo continuare a edificare la comunità, affinché sia sempre più una casa accogliente, un luogo di preghiera e un segno della presenza di Cristo.
Questa sera alle 19:00 ci sarà la liturgia penitenziale, occasione per accogliere il dono dell’indulgenza plenaria che il Vescovo Pietro Maria elargirà a nome del Santo Padre Leone a conclusione del Giubileo.
Nel corso dell’anno giubilare sono stati tanti i momenti di approfondimento per far rivivere la memoria di una delle Chiesa più importanti della città con convegni, mostre – come quella di rilievo presso l’Archivio storico diocesano – concerti ( nella chiesa è custodito l’organo monumentale di La Grassa che è tornato a suonare nel 2003 davanti al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi) incontri pastorali e presentazioni di libri (come quello su Rosario Livatino cui è dedicato un altare nella Chiesa che sorge vicino alla sede del Tribunale).
Sulla Chiesa di San Pietro a cura di don Giuseppe Bruccoleri
Secondo la tradizione, confermata da diversi storici, [1] [2] la Chiesa di San Pietro è considerata la prima chiesa a rito latino edificata a Trapani: le sue origini risalgono all’epoca paleocristiana e, nel 1076, venne ricostruita dal Conte Ruggero d’Altavilla, [3] [4] [5]che la insignì del titolo di protobasilica e le conferì anche la dignità arcipretale.
Nel corso dei secoli, la chiesa ha subito numerosi ampliamenti e restauri fino a giungere alla solenne consacrazione il 29 ottobre 1726, celebrata dal trapanese S. Ecc. Mons. Giuseppe Barlotta Ferro, abate dell’abbazia di Santa Maria di Altofonte e vescovo di Telepte.
Con il Giubileo Straordinario, la comunità parrocchiale e l’intera città di Trapani avranno l’occasione di vivere un anno di grazia e di rinnovamento spirituale, legato alla memoria di un edificio che rappresenta una delle radici storiche e religiose più significative della città e dell’intera diocesi.
Nel corso dell’anno giubilare, inoltre, saranno proposti vari appuntamenti che accompagneranno i fedeli a vivere con intensità questo cammino di fede e di comunione, affinché la memoria del passato diventi sorgente di rinnovato slancio per il presente e per il futuro della comunità cristiana.
[1] Pugnatore, Historia di Trapani, anno 1595, parte II, cap XI, pag. 65
[2] Mario Serraino, Storia di Trapani anno 1976, vol 1 p. 33
[3] Benigno da Santa Caterina, Trapani nello stato presente Sacra e Profana anno 1812, pp. 158, 159
[4] Fortunato Mondello, La Chiesa di S. Pietro in Trapani, anno 1880, p. 74 (trascrizione a cura di Maurizio Vitella)
[5] Mario Serraino, Trapani invittissima e fedelissima, cap. IV p. 125
